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Che nella composizione in fotografia ci siano poche regole certe è un dato di fatto.
Sappiamo benissimo quanto in fotografia conti l’originalità e soprattutto, un po’ come uno chef, il giusto mix di regole, colori, elementi etc.

Se vogliamo però soffermarci sulle indicazioni che possono essere definite come “vere” o “universali”, sicuramente la semplicità è una delle prime cose che insegno in qualsiasi corso o speech.
Certo, perché è fondamentale che una fotografia sia ben leggibile e per esserlo non deve essere confusionaria e non deve lasciare che l’occhio sia distratto da altri elementi che ci distoglierebbero così dal soggetto principale della foto.
Questa visione vi permette di aggiungere dinamicità a tonnellate, creando immagini particolari e che attraggono molto l’occhio del vostro pubblico.

Una Buona Fotografia? Keep it Simple!

Bene, ora prendete la vostra macchina fotografica ed andate a scattare…scattare tante foto, semplici, lineari e senza elementi di disturbo!
Sia che ce la facciate o no, tenetevi le mie prossime parole come secondo step, perché secondo me è importantissimo che prima cerchiate di mettere ordine nella vostra testa.
Fatto?

Eccoci allora a ragionare sulla parte numero due, ovvero su come migliorare la composizione delle nostre foto in qualche semplice passo, mantenendo le immagini semplici, pulite e divertendoci soprattutto con gli spazi negativi!

Dobbiamo essere decisi a voler tagliare dalle nostre foto qualsiasi elemento di disturbo e qualsiasi informazione “extra” che in realtà non ha nessun senso perché aggiunge descrizioni che già abbiamo all’interno dell’immagine.

Cos’è innanzi tutto uno Spazio Negativo?
Sembra complicato ma è facile…in una fotografia lo spazio negativo è una grande porzione di immagine che contiene informazioni minime, oppure nulle (come il bianco o il nero).
Le informazioni sono così minime che la sensazione che si avrà e’ quella di notare che il nostro occhio non riesce a soffermarsi bene su quella porzione e scorre tutta la foto per cercare un soggetto, seppur piccolo, si cui aggrapparsi.

Lo spazio negativo è dunque un “tutto” che a noi sembra un “niente” e che fa da cornice ad un soggetto ben definito.
Lo spazio negativo è anche il modo per creare ordine prima nella nostra testa e poi’ dopo il click, nelle nostre composizioni.

Come si gestisce uno spazio negativo?

Per lavorare al meglio con questa tecnica dovete sapervi muovere, spostare, alzare, distendere…insomma dovete cercare di nascondere gli elementi extra delle vostre foto.
La prima cosa che dovete fare quindi è avere bene in testa quale dev’essere il vostro soggetto e poi, una volta fatto ciò, dovete cominciare a togliere tutto il resto, tutto ciò che non ha nulla a che fare con una semplice descrizione della scena.
Le linee e le forme meno complesse poi, possono regalarvi un risultato ancora più soddisfacente, perché tutto è ancora più minima, talvolta facendo pensare ad un B/W che in realtà non è!
Lo spazio negativo poi ci permette di creare anche delle super composizioni simmetriche, dove non dobbiamo seguire alla lettera la solita, spesso noiosa, regola dei terzi.

Lo spazio a disposizione e l’assenza di elementi vi regala una libertà espressiva da paura. Potete prendere il soggetto e spostarlo a piacimento tra le “mura” della vostra cornice fotografica.

Facile no? Non vi resta che uscire, macchina alla mano e pronti a creare le vostre immagini, così semplici da avere una potenza assurda!

 

 

 

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